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Ricostruire la fiducia tra banche e clienti

15/03/2017

immagine news

Ci sono voluti sette mesi di lavoro per consentire alla Commissione parlamentare per le semplificazioni di presentare alla Camera il documento finale sulla semplificazione e sulla trasparenza nei rapporti con gli utenti nei comparti finanziario, bancario e assicurativo.
I lavori per arrivare al testo finale sono stati svolti attraverso lo svolgimento di un indagine conoscitiva basata su decine di audizioni che hanno coinvolti i vertici di Banca d'Italia, Consob, Ivass, Abi, Ania, Federcasse, Assopopolari, associazioni dei consumatori, docenti universitari, rappresentanti del mondo delle professioni della consulenza e promozione finanziarie.
Dall'indagine è emersa la ncessità di semplificare le relazioni tra intermediari e clienti, aumentare la trasparenza, accrescere la comunicazione e sviluppare l'educazione finanziaria dei cittadini.
Tra le indicazioni della Commissione, oltre alla semplificazione dei prospetti informativi «che richiamino l'attenzione sul rischio finanziario » evitando «la duplicazione di informazioni, marcando maggiormente le differenze tra le tre fasi pubblicitaria, precontrattuale e contrattuale », c'è la richiesta che la digitalizzazione liberi la clientela «da una serie di appesantimenti burocratici, concentrandone l'attenzione sugli aspetti fondamentali del contratto e sulle sue componenti di rischio». I rapporti andranno sempre più ispirati «alla logica della consulenza» e andrà aumentato il coordinamento delle Autorità di controllo nazionali ed europee. L'introduzione del bail in porta a chiedere di ripensare «i poteri dell'assemblea degli obbligazionisti e il riconoscimento di un diritto di tribuna di un rappresentante dei correntisti nelle assemblee» delle banche.
Nel settore dell'educazione finanziaria la pluralità di iniziative «dovrebbero essere oggetto di campagne informative» della Rai. Ma il passaggio fondamentale, richiamato dall'intervento del professor Donato Masciandaro e «in quasi tutte le audizioni», è la fiducia quale «irrinunciabile presupposto di un ricostruito rapporto tra operatori e clienti» e «input produttivo fondamentale dell'industria finanziaria». Input che «si è molto affievolito negli ultimi anni. Le vicende legate a un numero limitato di banche del territorio » l'hanno fatto precipitare. È da qui, dal credito dato e ricevuto, che occorre ripartire.

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