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Salvate le 4 banche italiane

26/11/2015

immagine news

E' ormai nota la situazione di crisi finanziaria delle quattro banche italiane CariChieti, CariFerrara, Popolare dell'Etruria e Banca Marche. Per risanare tale crisi il governo ha emesso un decreto che ne consenta il salvataggio senza spendere soldi pubblici: saranno infatti le altre banche a intervenire con la costituzione del Fondo di risoluzione nazionale, amministrato dalla Banca d'Italia, la cui liquidità è stata anticipata dai tre maggiori gruppi italiani Unicredit, Intesa Sanpaolo e Ubi.
E' stato quindi evitato il ricorso al bail-in, che entrerà in vigore a partire dal 1 gennaio 2016 secondo cui saranno obbligazionisti e depositanti con più di 100 milioni a sopportare i costi di salvataggio.
Le tre grandi banche metteranno 1,33 miliardi di euro ciascuna, una prima parte nel mese di dicembre ed il restante entro i 18 mesi successivi.
Lo schema seguito congiuntamente da governo, Banca d'Italia e Commissione Europea prevede il trasferimento dei crediti dei quattro istituti ad un'unica bad bank e la costituzione di quattro nuove banche pulite da perdite e ricapitalizzate, con l'obiettivo di vendere all'asta le nuove banche senza avere crediti in sofferenza.

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